domenica 9 maggio 2010

La sottile linea di confine.

La rivista Asimov’s Science Fiction rappresenta un fòro acclarato per racconti di fantascienza.
Il pagamento avviene all’accettazione, e gli esordienti percepiscono 6,0 centesimi a parola fino a un totale di 6.500 parole, 5,0 centesimi a parola per storie più lunghe di 12.500 parole e 450 dollari per racconti di lunghezza intermedia. Siamo raramente interessati a racconti che superino le 20.000 parole e a storie a episodi. Riconosciamo inoltre un dollaro a riga per la poesia, che non deve superare le 40 righe.
Acquistiamo i diritti di prima pubblicazione in lingua inglese più alcuni diritti spiegati nel nostro contratto. Non pubblichiamo ristampe, né accettiamo che il lavoro venga contemporaneamente trasmesso anche ad altre testate oltre che ad Asimov’s.
Asimov’s esaminerà il materiale trasmesso da qualunque autore, già pubblicato o meno. Abbiamo acquistato alcuni dei nostri racconti migliori da autori che non avevano mai venduto un racconto in precedenza
.”

Curiosità. Ammirazione. Invidia.
Sono queste le emozioni che ho provato, e in questa sequenza, dopo aver letto le poche righe di sopra. Leggi tutto...

2 commenti:

Alessandra Biagini Scalambra ha detto...

Le sensazioni leggendo quest'articolo, sono quelle che hai provato tu, Francesco. Ma in un paese dove scrivere un Libro sulla Camorra, equivale a sputtanare l'Italia, non vedo un futuro roseo per gli Scrittori seri all'orizzonte. Qualcuno se la caverà, ma il resto sarà per sempre sommerso nel letame dei mediocri. Rivoluzione è quello che accade quando la mente comincia a pensare, intuendo una realtà diversa, possivbile. la Rivoluzione non passa attraverso i popoli, direbbe Che Guevara, bensì solo attraverso l'individuo. Se in Italia si pensa di essere tutti animali da spettacolo, tv, scrittura, nessuno potrà smuovere la situazione. L'umiltà di non aprire il portafogli, e pensare che il proprio cervello potrebbe dare all'editoria molto di più di un assegno da duemila euro per cento copie stampate di un libercolo, sarebbe una Rivoluzione tale da buttare nella pattumiera una volta per tutte, i vari barbagianni degli editori a pagamento.
Ciao Francesco e grazie per il tuo coraggio!

Francesco Troccoli ha detto...

Grazie a te Alessandra! A presto.